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LETTERA APERTA E APPELLO AI BARISTI

 

Carissimi baristi pugliesi,

Vi scrivo con amicizia e rispetto, sulla scia di un mio carissimo amico sacerdote di Genova, che si è rivolto per gli stessi motivi ai baristi della sua città, per evitare che tante persone e famiglie, oberate da debiti, rimaste senza lavoro, finiscano di rovinarsi ulteriormente ricorrendo al gioco d'azzardo.

Sono già circa un milione le vittime dell'azzardo e altri tre milioni di italiani rischiano di diventarlo perché "drogati".

Comprendo i sacrifici che affrontate per dare serenità alle vostre famiglie, in particolare ai vostri figli. Ma vi chiedo: se la vostra sicurezza economica dovesse essere motivo di ulteriori disastri per altre famiglie, vi sentireste davvero a posto con la coscienza, da poter guardare negli occhi i vostri figli? Tante persone nei bar con le "macchinette" si giocano la famiglia, gli affetti, il futuro e la speranza!

Ho ascoltato tante "vittime del gioco", per ognuna di loro c'è una storia di disperazione.

Vi supplico, in nome di Dio, rimuovete le "macchinette" dai vostri esercizi! In tanti lo hanno fatto: allunghiamo questa catena di solidarietà!

Il denaro guadagnato sia quello benedetto dal Signore che non benedice quello che rende "più povero chi è già povero".

Pregherò e farò pregare per voi, per le vostre famiglie, per il vostro lavoro, per i vostri figli. L'ho già fatto celebrando la Messa in Santa Marta con Papa Francesco che mi ha incoraggiato a continuare il mio servizio nella lotta all'usura e alle sue cause: una di queste è l'azzardo!

Mi auguro di ricevere presto tante adesioni in modo che insieme ai tanti volontari della Fondazione Antiusura San Nicola e Santi Medici di Bari possa consegnarvi un bollino da esporre con evidenza nel vostro locale per lasciar apprezzare ai vostri clienti la grande dignità di questa scelta.

Confido nella vostra sensibilità umana e cristiana.

Bari, 17 Febbraio 2014

           Don Alberto D'Urso

Presidente Fondazione Antiusura

    S. Nicola e SS. Medici di Bari




ELENCO BAR ADERENTI

 

 

BAR


INDIRIZZO


BAR CIACK SI GIRA VIA GARRUBA, 15 (BARI)
BAR SAVOIA VIA CALEFATI, 61/B (BARI)
BAR TOLESCO VIA NICOLAI, 41 (BARI)
BAR TOLESCO VIA DE GIOSA, 66 (BARI)
BAR VITTORIA VIA Q.SELLA, 198 (BARI)
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CARULLI CAFFE' VIA CRISANZIO, 65/A (BARI)
GELATERIA AGORA' PIAZZA GARIBALDI, 61 (CASSANO MURGE)
NIUSLETTER VIA FORNARI, 7 (BARI)
NUOVO CAFFE' FORTUNATO VIA CRISANZIO, 38/40 (BARI)
PASTICCERIA - GELATERIA MORISCO VIA PEUCETIA, 27 (BARI)
RERDEZ VOUS CAFE' VIA SALEPICO, 32 (MOLFETTA)
CAFFETTERIA DE VIRGILIO CORSO UMBERTO, 102 (MOLFETTA)

AMETHYST LOUNGE CAFFE'

PIAZZA XI FEBBRAIO, 5 (CORATO)


Martedì 03 Giugno 2014
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La piaga dell'usura, alimentata dal ricorso al "gioco" d'azzardo, e le implicazioni di tali fenomeni sull'economia, sulla persona e sulla società civile saranno i temi trattati dagli autorevoli relatori alla Tavola Rotonda organizzata dalla Fondazione Antiusura San Nicola e Santi Medici, in collaborazione con la Consulta Nazionale Antiusura e con il Cartello "Insieme Contro l'Azzardo", Lunedì 17 Febbraio dalle ore 9.30 presso la Camera di Commercio di Bari.

Nell'occasione sarà anche presentata la Ricerca su "Le dimensioni del gioco legale ed illegale nelle provincie italiane e l'usura collegata".

La mattinata (ore 9,30 – 13

Introdurranno i lavori mons. Alberto D'Urso, Presidente della Fondazione Antiusura San Nicola e Santi Medici e Vice Presidente della Consulta Nazionale Antiusura, e l'avv. Attilio Simeone, Coordinatore nazionale del Cartello "Insieme contro l'azzardo".,00) sarà riservata agli studenti del IV e del V anno delle Scuole Superiori di Bari, mentre il pomeriggio (ore 16,00
– 19,00) sarà aperto a tutti, in particolare agli avvocati e agli assistenti sociali a favore dei quali sono previsti crediti formativi, e agli studenti universitari iscritti alla facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Bari (che potranno usufruire di C.F.U.).

Relazioneranno: la dott.ssa Diana De Martino, Sostituto Procuratore Nazionale Antimafia, il dott. Onofrio Introna, Presidente del Consiglio Regionale della Puglia, il prof. Maurizio Fiasco, Sociologo - Consulente della Consulta Nazionale Antiusura, il dott. Toni Mira, Caporedattore di "Avvenire", mons. Luigi Renna, Docente di Teologia morale presso la Facoltà Teologica Pugliese, la prof.ssa Isabella Martucci, Docente di Economia Politica dell'Università degli Studi di Bari, il dott. Luciano Scalettari, Giornalista di "Famiglia Cristiana", e la prof.ssa Marisa Sacco, Psichiatra e Psicoterapeuta.

Sono inoltre previsti interventi dell'Arcivescovo di Bari Mons. Francesco Cacucci, del Presidente della Provincia di Bari prof. Francesco Schittulli, del Prefetto di Bari dott. Nunziante, del Presidente della Camera di Commercio dott. Alessandro Ambrosi, e saluti da parte di padre Massimo Rastrelli, Presidente della Consulta Nazionale Antiusura, del dott. Mario Trifiletti, Dirigente Scolastico Provinciale di Bari, dell'avv. Emmanuele Virgintino, Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Bari, del dott. Rocco Saltino, Presidente A.D.C.C., del dott. Dario Tedesco, Presidente A.L.E.C.U.B., del dott. Antonio Barile, Presidente CIA Puglia e del dott.Vito Lozito, Coordinatore Consorzio Fidi di Confartigianato U.P.S.A. Bari.

  

Sabato 15 Febbraio 2014
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All'udienza generale, Papa Francesco ha lanciato anche un appello contro la piaga socialedell'usura. Queste le sue parole:

 

"Auspico che le Istituzioni possano intensificare il loro impegno al fianco delle vittime dell'usura, drammatica piaga sociale. Quando una famiglia non ha da mangiare perché deve pagare il mutuo agli usurai, questo non è cristiano, non è umano! E questa drammatica piaga sociale che ferisce la dignità inviolabile della persona umana".

Per un commento all'appello del Papa, Antonio Galofaro ha sentito mons. Alberto

D'Urso, vicepresidente nazionale della Consulta antiusura "Giovanni Paolo II", presente con i vertici dirigenziali in Piazza S. Pietro:

R. – La Chiesa fa questo: ascolta innanzitutto le persone, le riceve, le fa parlare, poi, dopo che hanno parlato, le rasserena e le affida ad esperti, a pool di ascolto, con tecnici che provengono dal mondo bancario: commercialisti, assistenti sociali, tutte persone che professionalmente sono preparate e che prima erano dalla parte del profitto mentre ora sono dalla parte delle persone e quindi conoscono molto bene la loro professione e possono dare consigli utili. Capite, però, che c'è un aspetto umano. Bisogna dare innanzitutto serenità e fiducia, perché quando le persone vengono, a loro interessa essere aiutate. S'incomincia quindi un lavoro, un lavoro di consiglio, di sostegno, di orientamento e di coinvolgimento della famiglia fuori della Fondazione o di altre realtà.

D. – Il Papa questa mattina ha detto che per l'usura, una famiglia non si può più nutrire, perché ha debiti. Come ha reagito lei?

R. – Le mani mi si spellavano. Ho reagito sul piano emotivo. Venti anni fa, non si parlava di questi problemi. Oggi, erano qui presenti tanti volontari, tante persone che sono state liberate dall'usura e tante a rischio di usura, che noi stiamo curando. E c'erano tante persone che sono entrate nell'usura, perché l'azzardo le ha portate a indebitarsi. Tra l'altro, noi da oggi ufficializziamo il 21 settembre come Giornata nazionale antiusura, essendo il 21 settembre la festa di San Matteo, che era un usuraio. Gesù ha detto a Matteo: "Vieni e seguimi e ne ha fatto un apostolo".


SALUTO DI PAPA FRANCESCO

Saluto le Fondazioni Associate alla Consulta Nazionale Antiusura con l'Arcivescovo di Bari, Mons. Francesco Cacucci, ed auspico che le Istituzioni possano intensificare il loro impegno al fianco delle vittime dell'usura, drammatica piaga sociale. Quando una famiglia non ha da mangiare, perché deve pagare il mutuo agli usurai, questo non è cristiano, non è umano! E questa drammatica piaga sociale ferisce la dignità inviolabile della persona umana

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Mercoledì 29 Gennaio 2014

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Pubblichiamo il testo della Lettera Aperta a firma dell'Arcivescovo di Bari e del Consiglio Pastorale Diocesano che, facendo proprio il disagio di molte famiglie e dando voce al grido di allarme sollevato dagli operatori della Fondazione Antiusura San Nicola e Santi Medici di Bari guidata da mons. Alberto D'Urso e di tutti gli Operatori delle altre associazioni di Volontariato, propongono all'attenzione delle Autorità regionali pugliesi alcune considerazioni in vista della discussione e approvazione in Consiglio Regionale della Legge sul gioco d'azzardo.

 

LETTERA APERTA dell'ARCIVESCOVO di BARI-BITONTO

e

del CONSIGLIO PASTORALE DIOCESANO

al CONSIGLIO e alla GIUNTA REGIONALE della PUGLIA

 

Gentilissimo Presidente della Giunta Regionale, On. Nichi Vendola

Gentilissimo Presidente del Consiglio Regionale, Dott. Onofrio Introna

Gentilissimi Assessori e Consiglieri, Regione Puglia

LORO SEDI

 

Il Consiglio Pastorale Diocesano dell'Arcidiocesi Bari-Bitonto, facendo proprio il disagio di molte famiglie e dando voce al grido di allarme sollevato dagli operatori della Fondazione Antiusura San Nicola e Santi Medici di Bari e di tutti gli Operatori delle altre associazioni di Volontariato, propone alla Vostra attenzione alcune considerazioni in vista della discussione e approvazione in Consiglio Regionale della Legge sul gioco d'azzardo.
Nel rispetto della legittima autonomia degli Organi di Governo della nostra Regione, siamo certi di condividere la stessa ansia ed il medesimo impegno, affinché siano rimossi gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana (Art.3, co. 2, Cost.), garantendo a tutti, soprattutto ai più deboli e in difficoltà, quelle condizioni indispensabili per un effettivo conseguimento del Bene Comune. A sollecitare il nostro intervento è anche il dono di una fede che, attingendo al Magistero Sociale della Chiesa, prende a cuore la causa dell'uomo nella totalità dei suoi aspetti e in vista di una sua integrale promozione.
Oggi il gioco d'azzardo è tra le cause principali dell'odioso fenomeno di usura che alimenta un'errata concezione della socialità dell'uomo e del suo rapporto con il denaro.
L'utopia di conseguire facili guadagni, fomentata da una pubblicità sempre più pervasiva e ingannevole, non costituisce la base per una società giusta e solidale.
I numeri del consumo dell'azzardo nella nostra Regione sono allarmanti: quasi 4 miliardi di euro consumati dai pugliesi nel 2012, senza contare quelli dissipati nel cosiddetto gioco on-line (non facilmente quantificabili) e quelli dilapidati nel gioco illegale. In un periodo di forte crisi occupazionale e di difficile ripresa economica come quello attuale, pertanto, l'azzardo diventa un moltiplicatore di disutilità sociale.
L'iniziativa intrapresa dalle Istituzioni Regionali, di porre una seria regolamentazione al fenomeno dell'azzardo, per prevenire la piaga della c.d. ludopatia, è indubbiamente lodevole e condivisibile.
Con soddisfazione abbiamo constatato che la Proposta di Legge sul gioco d'azzardo è stata licenziata all'unanimità dalla III Commissione Servizi Sociali e dalla Commissione Bilancio, in particolare per quanto riguarda la dislocazione delle sale gioco rispetto ai luoghi sensibili.
Avvertiamo, pertanto, il bisogno di invitare il Consiglio Regionale a una sollecita approvazione nel rispetto dei lavori dell'Aula.
La Puglia, dopo la Lombardia, sarà così la seconda Regione a dotarsi di un importante strumento per arrestare questa pericolosa piaga sociale.Per questa ragione, tutta la comunità dei credenti insieme agli uomini di buona volontà intende confermare la propria vigile attenzione nei confronti del problema e garantire il massimo impegno a collaborare con le Istituzioni per la concretizzazione di un provvedimento di Legge così importante.
Guardando alle prossime festività natalizie e al loro più autentico significato cristiano e umano, siamo certi che questo debba essere un nostro preciso impegno accanto ai deboli, per riconoscere, rispettare e promuovere la loro dignità e per aiutarli a guardare con fiducia al domani sulle ali della speranza e della carità.

                                              L'Arcivescovo  e i membri del Consiglio Pastorale Diocesano di Bari-Bitonto

 

Lunedì 02 Dicembre 2013
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